Pomodoro Regina di Torre Canne

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Pomodoro Regina di Torre Canne

Il prodotto:

Nome in italiano: Pomodori appesi detti anche Pomodori Regina di Torre Canne,
Pomodori a Grappoli

Nome in dialetto: De la Cocchjie, Vernìle, P’appenne

Sintesi:

Coltivata nell’alto Salento tra Fasano e Ostuni, nei terreni salmastri del Parco delle Dune Costiere, da Torre Canne a Torre San Leonardo fino ad Egnazia, lungo l’antica via Traiana. La sua buccia varia dall’arancione carico al giallo ocra, a seconda della sua maturazione.

Label: Antica coltivazione, metà ‘800. In coltivazione.

ico-naturaNatura

Famiglia Solanum Lycopersicum.
Altre varietà: rossi, arancione carico, giallo ocra
Stagionalità: estate (raccolti tra luglio e settembre)
Necessità colturali:viene coltivato in aridocoltura ovvero necessita di terreni siliceo-calcarei e senza acqua di irrigazione, per favorire un buon ispessimento della buccia e uno scarso contenuto d’acqua.

ico-culturaCultura del territorio

La coltivazione del pomodoro Regina, è fin dalla metà dell’800 intrecciato con la produzione del cotone. Nel Salento, all’epoca, notevoli superfici erano destinate infatti a questa coltura che permetteva di integrare le finanze familiari, grazie all’attività casalinga di filatura e la lavorazione artigianale. Con la concorrenza dell’Asia e dell’America, il Salento smise di produrre cotone in grandi quantità e convertì le coltivazioni in grano e pomodoro. Al cotone rimase comunque riservato un piccolo spazio tra i filari di pomodori. Il pomodoro Regina si raccoglie a partire dal mese di luglio: una parte viene venduto fresco e una parte viene conservato all’asciutto, dove subisce un appassimento della buccia fino all’inizio di settembre, quando il cotone è pronto per la filatura. Questo è il momento giusto per legare i pomodorini per il peduncolo con un filo sottile, a formare le caratteristiche ramasole, veri e propri grappoli, che vengono appesi alle volte delle masserie e dei trulli e si possono conservare fino alla fine del mese di aprile dell’anno successivo. Possedere molte ramasole era un tempo espressione di prestigio sociale, di ricchezza familiare e miglioravano la reputazione delle ragazze in età da marito. Il pomodoro Regina essendo coltivato su terreni poveri e senz’acqua è una risorsa anche contro la siccità molto frequente nella nostra regione nei mesi estivi.

ico-nutrizionaliProprietà nutrizionali

Il frutto è tra i più ricchi di vitamine A-B1-B2-C-E-PP-K. L’apporto di colesterolo è nullo.

ico-profilosensorialeProfilo sensoriale

E’ caratterizzato dalla tipica forma tondeggiante. Presenta una piccola depressione sulla sommità, in prossimità del peduncolo. Il diametro è compreso tra 1 e 2 cm.
L’aspetto non è uniforme benchè sostanzialmente compatto.
Il colore della buccia è variabile, dall’arancione carico al giallo ocra, ma non fornisce indicazioni utili sul suo reale carattere di succosità.
All’olfatto si percepisce la freschezza dell’orto legata a note floreali che ricordano la primavera, unita ad indizi acidi delicati. Assaggiando il frutto, al gusto rimane una sensazione acidula. Al tatto la buccia è soda con polpa succosa ed è piacevole da masticare. In bocca la buccia, un po’ pungente, tende a separarsi dalla polpa ed è lievemente astringente, moderatamente acida con tracce di umami, e ricorda il melone giallo (gialletto).

Geolocalizzazione

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2016-12-05T18:29:12+00:00