Orobanche

Il prodotto:

Nome in italiano: La Sporchia detta anche Succiamèle delle fave o Lupo di fave

Sintesi:

È un prodotto spontaneo dei terreni del sud-est barese, scoperta e gelosamente raccolta dai coltivatori di fave. Si tratta di una pianta erbacea priva di clorofilla, parassita vegetale poiché nasce e si alimenta di linfa sottratta alle radici delle piante delle fave, in mezzo alle quali cresce spontaneamente.

Label: Antica coltivazione, in coltivazione.

ico-naturaNatura

Appartenente alla famiglia delle Orobanchaceae, genere Orobanche, la specie “Orobanche Crenata” è quella che predilige in particolare le piante delle fave; in italiano è denominata ”Succiamele delle Fave o Lupo di fave”. Stagionalità: nei periodi tra aprile e giugno

ico-culturaCultura del territorio

Si tratta di una pianta erbacea priva di clorofilla, parassita, poiché nasce e si alimenta di linfa sottratta alle radici delle piante delle fave, in mezzo alle quali cresce spontaneamente.
Il germoglio che emerge dal terreno è privo di foglie, e presenta una spigatura crenata che termina con un’ inflorescenza che si presenta bianco-violacea. Tuttavia, una volta fiorita non è più commestibile. L’orobanca indebolisce la pianta di fave permettendo solo un ridotto sviluppo sia della pianta che del baccello che contiene il frutto. Perciò in passato questa temibile parassita andava estirpata e bruciata, nel tentativo di alleviare e contenere il disastro in campo. Nel corso degli anni i contadini l’hanno dapprima assaggiata, poi imparato ad utilizzarla e poi a venderla sottobanco perchè fino a poco tempo fa ne era proibita la vendita. La sporchia è entrata sempre con maggiore frequenza nell’alimentazione, ed oggi è considerata una vera e propria prelibatezza.
Prima di qualsiasi tipo d’impiego, la sporchia va innanzitutto lavata per bene per rimuovere a fondo i granelli di terra trattenuta dalla leggera peluria che la ricopre, non prima di aver reciso la parte inferiore, generalmente più dura. Quindi va lessata facendola bollire per cinque minuti circa, e poi lasciata in acqua calda per 10 minuti per limitare le sostanze amaricanti. Infine, strizzarta delicatamente, per fare in modo che sia eliminata l’acqua trattenuta.

ico-nutrizionaliProprietà nutrizionali

La porzione edibile è rappresentata dai cosiddetti ‘turioni’ dotati di un elevato valore nutrizionale e basso potere calorico. Si stima elevato il contenuto in fibra(circa 6gr\100 gr di peso fresco) e di calcio e potassio. Proprietà antinfiammatorie, calmanti, amaricanti, antimicrobiche, antispastiche, astringenti, diuretiche e cicatrizzanti. E’ un rimedio depurativo.

ico-profilosensorialeProfilo sensoriale

Esteriormente appare di un colore scuro violaceo. L’aspetto è quello di un grosso asparago. Anche dopo essere stata lessata, sua consistenza rimane abbastanza soda con un sapore amaro e astringente.

Geolocalizzazione

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2016-12-05T18:29:17+00:00