Fortana uva d’oro

Fortana uva d’oro

Il prodotto:

Nome popolare: Fortana uva d’oro

Nome scientifico (vitigno): Fortana Nero

Sintesi:

Il vitigno, utilizzato esclusivamente per la vinificazione, è coltivato nella zona del Bosco Eliceo nelle province di Ferrara e Ravenna. Particolare la sua caratteristica è quella di essere uno dei pochi vitigni italiani “franco di piede”, poiché il terreno sabbioso, tipico delle zone del ferrarese e del ravennate, non ha consentito lo sviluppo della Fillossera, non rendendo quindi necessario l’innesto su radice di vite americana.

Label: Antica coltivazione,  XVI secolo. In coltivazione.

ico-naturaNatura

Famiglia: Vitaceae; Genere: Vitis; Specie: Vitis vinifera sativa; Vitigno: Fortana nero.
Presenta caratteri ampelografici tipici del vitigno, con la foglia di grandezza media, pentagonale, un po’ allungata con il lobo superiore lanceolato, pentalobata o trilobata il grappolo, grande, piramidale e allungato, leggermente serrato; l’acino è grosso, ellissoidale, regolare, buccia molto pruinosa, di colore blu-nero, spessa, consistente, tannica, polpa succosa, sapore semplice, acidulo; la maturazione è tardiva, la vigoria buona, la produzione abbondante e costante. E’ un vitigno rustico, anche se sensibile al freddo e viene messo in coltura in terreni sabbiosi e grossolani. La produzione massima di uva dei vigneti in coltura specializzata non deve superare le 15 tonn. ad ettaro.

ico-culturaCultura del territorio

Il Fortana uva d’oro è un vitigno autoctono della zona litoranea del basso ferrarese, compresa all’interno del Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna. La zona si chiama “BOSCO ELICEO” per via di estesi boschi di pini e di lecci presenti già nel Medioevo e di cordoni dunosi creatisi nei secoli per opera del Po di Goro e del Po di Volano. Questi cordoni si presentano come un misto di terreno sabbioso e residui di acque salmastre e sono ottimi per le coltivazioni del Fortana che per la peculiarità del terreno viene chiamato anche “vino delle sabbie”. Un vitigno particolare, senza portainnesto ovvero ‘franco di piede’ di cui parla già un trattato di Agostino Gallo che ne traccia caratteristiche produttive e organolettiche. La definizione ‘uva d’oro’ probabilmente deriva dal fatto che si crede sia stata porta dalla Cote d’Or da Renata di Francia nel 1562, anche se è più probabile che fosse già noto agli Etruschi e poi ai Romani. Nei secoli del Medioevo il Fortana fu gelosamente custodito dai monaci benedettini dell’Abbazia di Pomposa,che lo coltivarono nell’ “Insula Pomposiana”, nome che a quei tempi veniva dato ai terreni sabbiosi attorno al monastero. Lo caratterizza la bassa gradazione alcolica il color rosso rubino.

ico-profilosensorialeProfilo sensoriale

I vini si presentano di un bel colore rosso rubino, più o meno intenso, con riflessi violacei. All’olfatto spicca una certa vinosità che si accompagna a note floreali, ma soprattutto fruttate (bacche rosse, con particolare riferimento a ciliegie e more di rovo). Talora possono essere presenti anche note resinose e speziate. Al gusto si rileva una buona acidità e il giusto tannino, per l’abbinamento con i piatti grassi e succulenti della tradizione gastronomica ferrarese.
La persistenza del gusto è bassa ma rimane nella bocca una sensazione di complessiva piacevolezza.

Geolocalizzazione

Possono interessarti:

Storie in tavola

Itinerari

Ricette

2016-12-05T18:29:02+00:00