Farro

Il prodotto:

Nome popolare: Farro

Nome scientifico: Triticum spelta

Nome in italiano: Farro Maggiore o Spelta

Sintesi:

Il Farro maggiore o Spelta è un cereale coltivato in tutto il mondo. È preferito ad altri cereali per il suo guscio esterno duro che protegge le nutrienti bacche da parassiti, da malattie e da sostanze. La maggior parte delle bacche di farro è lievemente rossastra in colore ed è simile ad un chicco di riso.

Label: Antica coltivazione, in coltivazione.

ico-naturaNatura

Il farro è un monocotiledone, appartiene alla famiglia delle graminacee ed è presente con tre specie della varietà Triticum, tra cui il granfarro o Triticum Spelta. Viene definito ‘grano vestito’ perchè durante il procedimento di trebbiatura, le spighe rimangono avvolte in un rivestimento glumeale; per cui necessita di una lavorazione intermedia detta sbramatura per ottenere la granella nuda. E’ una pianta abbastanza rustica e non richiede l’uso di concimi o fitofarmaci e resiste bene al freddo.
La raccolta è tardiva rispetto ad altri cereali e si effettua con l’ausilio di mietitrebbiatrici.

ico-culturaCultura del territorio

Il farro è un cereale molto antico, probabilmente originario della Palestina. Lo testimonia il fatto che la parola ‘farina’ pare derivi proprio dalla stessa radice della parola farro. Tracce dell’uso di questo cereale sono state ritrovate nelle tombe egizie e nelle opere di Omero. In particolare il Farro Spelta è il più giovane tra le diverse varietà e la sua origine è individuabile in aree corrispondenti all’odierno Afganistan e Kazakistan. Altri tipi di cereali soprattutto riso e mais, hanno soppiantato, con il passare dei secoli, la presenza delle colture di farro. Il mondo contemporaneo ha da qualche decennio scoperto le proprietà nutraceutiche di questo cereale e ne ha rivalutato la rusticità (cresce su terreni poveri ed è resistente al freddo) perchè non richiede l’utilizzo di agrochimica e quindi è stato reintrodotto con un certo successo.

ico-nutrizionaliProprietà nutrizionali

Il farro contiene proteine in quantità maggiore rispetto al grano ed apporta alcuni nutrienti essenziali come tiamina (vitamina B1) che facilita la digestione e l’assimilazione dei carboidrati, la niacina (vitamina PP) che può funzionare anche a livello protettivo cardiovascolare, la riboflavina, il magnesio e carboidrati complessi.

ico-profilosensorialeProfilo sensoriale

L’analisi sensoriale è stata effettuata su un pane realizzato con farina di farro. Alla vista il colore della crosta non è uniforme e varia da color sabbia a color ocra, l’umidità della mollica appare medio bassa e l’alveolatura è fine e minuta con bolle piccole, a testimonianza dell’utilizzo del lievito di birra nell’impasto. All’olfatto è percepibile una sensazione che ricorda il pinolo e la mandorla tostata, ma anche fieno, fiori secchi e noce. L’odore tostato della crosta richiama alla memoria il caffè, unitamente al tipico odore della farina. All’ingresso in bocca si percepiscono sensazioni dolci, che di seguito evolvono verso suggestioni acidule mediamente persistenti. Una volta assaporato ha una nota fresca che ricorda la frutta secca e i ceci sulla mollica. Al tatto in bocca la crosta è coesa ma non rigida e la coesività della mollica è media e gradevole.

Geolocalizzazione

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2016-12-05T18:29:11+00:00