Cavolo rapa

Cavolo rapa

Il prodotto:

Nome scientifico: Brassica oleracea Gongylodes

Nome in italiano: Cavolo Rapa

Nome popolare: Testa di Morto

Nome in dialetto: Vruoccl

Sintesi:

Il cavolo rapa si caratterizza per la parte inferiore del fusto che somiglia ad una grossa rapa, ed è proprio questa parte, ad essere commestibile. Possiede diverse sostanze utili all’organismo e in particolare la vitamina C, il fosforo e il calcio; può essere consumato sia crudo che cotto. La coltivazione è adatta a temperature tra i 18 e i 25° in terreni umidi e sabbiosi.

Label: Antica coltivazione, in coltivazione.

ico-naturaNatura

Il cavolo rapa è una pianta appartiene alla famiglia delle Brassicacee di cui conserva l’odore, decisamente riconoscibile. Se ne mangia il fusto, ovvero la cosiddetta torsa ed è disponibile sul mercato da marzo ad ottobre. La produzione non è complessa, bisogna solo stare attenti agli eccessi di acqua che possono compromettere la parte edibile, ma anche il freddo eccessivo che può portare al gelo, rovinando la pianta che risente del freddo prolungato.

ico-culturaCultura del territorio

Originario del bacino del Mediterraneo e conosciuto fin dai tempi dei Romani, veniva utilizzato, come tutte le Brassicacee come apporto essenziale di vitamina C durante le traversate e i viaggi di esplorazione. Il cavolo rapa deve il suo nome dalla forma a palla che ricorda quella della rapa rossa, ma che contrariamente alla stessa, cresce al di fuori del terreno. Ortaggio tipicamente invernale, può essere consumato sia crudo in insalata e sia cotto nelle minestre.

ico-nutrizionaliProprietà nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale è un vero toccasana: abbonda infatti in vitamine, in particolare la C, che per preservare impone l’utilizzo a crudo, sali minerali come fosforo e calcio e fibra. Ottimo per favorire la reidratazione del corpo, è privo di grassi e quindi sostanzialmente ipocalorico, con una minima parte di proteine.

ico-profilosensorialeProfilo sensoriale

Alla vista il cavolo rapa si presenta di forma ellissoidale schiacciata ai poli; dalla superficie fuoriescono delle foglie di colore verde tenue e verde clorofilla, ma ne esistono di diverse varietà con colorazioni differenti. Al tatto è di moderata compattezza e appare sodo.
All’olfatto presenta un odore sulfureo non estremamente marcato, mentre in bocca stupisce con un gusto dolce delicato che ricorda i piselli freschi, i ravanelli e i cetrioli.

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2016-12-05T18:28:52+00:00