Alici

Il prodotto:

Nome in italiano: Alice

Nome scientifico: Alice engraulis

Nome in dialetto: Bagigino, sardù, sardone, baciccio

Sintesi:

L’alice è un piccolo pesce che durante il periodo estivo si trova nelle Valli, nasce e vive nelle zone lagunari. La sua dimensione si aggira intorno i 4,5 centimetri, ha un corpo allungato e snello, a sezione cilindrica, priva della cresta ventrale. Si tratta di un prodotto della pesca che presenta un’antica tradizione manifatturiera e veniva preparato con una marinatura a cotto tipica nel suo genere, ma anche a crudo, e poi successivamente inscatolato.

Label: Antica pesca, in pesca

ico-naturaNatura

Si tratta di un tipico pesce pelagico che si può trovare anche a grande distanza dalle coste, a cui si avvicina in maggio-giugno per la riproduzione. Di solito nella stagione calda non si incontra a profondità superiori a 50 metri, la massima profondità registrata è di 400 metri. In inverno frequenta acque più profonde, attorno ai 100-180 metri nel Mediterraneo. Si alimenta di giorno e si nutre di zooplancton e le prede principali sono piccoli crostacei e larve di molluschi.
Ha una forma affusolata, piccola e sottile, è di colore argento sul ventre e sui fianchi, azzurro con gradazioni verdi sul dorso. Il bagigino ha una testa lunga e ampie aperture branchiali.
Il muso è sporgente ed appuntito nella parte inferiore della testa. La bocca é grande, tanto che supera il bordo posteriore degli occhi, che sono di dimensioni importanti e negli adulti hanno una membrana adiposa.
La mascella inferiore più piccola è provvista di piccoli denti; le squame sono facilmente rimovibili e la linea laterale non è evidente. Di solito questi piccoli pesci misurano dai 6 ai 10 cm, arrivando al massimo a 20. Raggiungono l’età di 4 anni.

ico-culturaCultura del territorio

Fino all’ultimo quarto del XIX secolo il Ferrarese era dominato dalle acque, circondato da fiumi (Po, Reno, Panaro). La pesca delle alici si pratica da settembre a novembre, la si fa solamente nello scuro di luna, e soltanto quando il vento sconvolge le tranquille acque della laguna e del vicino mare. La pesca non è che l’estrazione del pesce, in particolare delle anguille e dei cefali dal “cuore” della valle. Anticamente veniva sfruttato il lavoriero, un artificio di canne così intricato che Torquato Tasso lo rassomigliava al labirintico castello Armida, un vero e proprio strumento di ingegneria. Le lagune comacchiesi erano da secoli interessate alla pesca delle anguille, cefali, passere e latterini, attività dominante che dava lavoro agli abitanti di Comacchio ma coinvolgeva anche altre località (Ostellato, Lagosanto, Mesola, Argenta).
Secondo il catasto del 1835, la superficie occupata dell’acqua superava dunque in estensione quella destinata all’agricoltura.

ico-nutrizionaliProprietà nutrizionali

Le alici hanno un ricco contenuto in omega 3, non presentano variazione nel contenuto in lipidi durante le stagioni.
Rappresenta un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, buono è l’apporto di ferro, zinco, calcio e vitamina D.

ico-profilosensorialeProfilo sensoriale

È un pesce azzurro, molto sanguinoso. Come tutti i pesci azzurri ha la carne molto sapida di sapore mutevole: dolce nel periodo estivo, più forte nella stagione primaverile e molto intenso nel periodo invernale.

Geolocalizzazione

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2016-12-05T18:28:49+00:00