Agnello lucano

Agnello lucano

Il prodotto:

Nome in italiano: Agnello delle dolomiti lucane

Sintesi:

L’agnello delle Dolomiti Lucane esprime la consolidata attitudine della Basilicata alla pastorizia, già florida fin dai tempi dei Romani. Benchè negli ultimi decenni ci sia stata una flessione nella produzione delle carni ovine la consistenza dei capi ammonta tuttora ad oltre 2.500.000. L’allevamento è gestito prevalentemente allo stato brado e rappresenta una forma di utilizzazione delle aree marginali incolte o dei maggesi e della macchia mediterranea, caratteristiche delle campagne dell’ Italia meridionale, anche in funzione di controllo naturale dell’inerbimento.

Label: Antico allevamento, in allevamento.

ico-naturaNatura

L’agnello delle Dolomiti Lucane, nasce da pecore di razza derivata merinos (merinizzata , gentile, sopravvissana) allevate allo stato brado con ricovero solo nel periodo invernale o notturno e iscritte ai libri genealogici, allevate nel territorio di riferimento. La denominazione ‘agnello delle Dolomiti Lucane’ prevede due categorie: a) categoria B (peso della carcassa tra i 6,0 e 11kg), b) categoria C (peso della carcassa tra 11,1 e 14kg), e quindi la distinzione avviene solo in termini di peso. Gli agnelli vengono alimentati solo con latte materno,foraggi e concentrati di provenienza nota, macellati a norma di legge. La maggiore fonte alimentare è rappresentata dal pascolo, praticato per tutto l’anno, a cui si aggiunge eventualmente fieno e mangimi principalmente nella stagione invernale. Riveste anche una certa importanza l’età di macellazione, che avviene a 3-4 mesi di vita dell’animale, ma anche la modalità di trasporto e l’attesa presso il macello prima della macellazione che deve avvenire antro le 24h per non stressare l’animale, rischiando di comprometterne la qualità.

ico-culturaCultura del territorio

Testimonianze dell’allevamento ovino in Basilicata, risalgono all’epoca dei Romani quando era già presente in maniera consistente. Nella regione ci sono allevamenti allo stato semibrado, ovvero nel quale gli animali trascorrono buona parte del tempo all’aperto, ma dormono al chiuso. La pastorizia ha avuto sempre una grande importanza in Basilicata, vista anche la sua conformazione montuosa, che ben si adatta all’allevamento di animali in grado di affrontare i dislivelli. Recentemente il Gal Basento Camastra e l’Associazione Provinciale Allevatori hanno sollecitato la nascita del marchio “Agnello delle dolomiti lucane” che riunisce una cooperativa di circa 40 allevatori distribuiti tra le province di Matera e Potenza.

ico-nutrizionaliProprietà nutrizionali

L’agnello si colloca nel gruppo delle carni ‘magre’ anche se meno magro della carne di pollo e tacchino. Il grasso, in termini di quantità, varia a seconda del taglio e comunque è meno presente che nella pecora adulta. Da tenere in considerazione l’interessante presenza di vitamine del gruppo B.

Geolocalizzazione

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2016-12-05T18:28:42+00:00

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